Stagionalità e provenienza

La produzione locale è più sana ed ecologica

La stagionalità e la territorialità dei prodotti è legata al clima, al tipo di terreno e alle risorse minerarie presenti al suo interno. Per questo motivo alcuni prodotti non sono o non dovrebbero essere reperibili in determinate stagioni e in alcuni luoghi. Quando si fa la spesa al supermercato o dal rivenditore ortofrutticolo, si ha una vasta scelta di ortaggi e frutta che tuttavia non appartengono propriamente a quella stagione o a quel territorio. Basti pensare ai pomodori d'inverno o alle banane in Europa.

Quando andiamo a fare la spesa poniamoci queste domande:

- E' di stagione questo prodotto?
- Posso trovare questo prodotto in questo territorio?

Perchè scegliere prodotti stagionali e locali? Esaminiamone in dettaglio le ragioni:

1) Genuinità del prodotto: non dovendo esser impacchettati, etichettati e distribuiti vengono venduti ancora freschissimi con la certezza che si tratti di cibi nazionali, anzi regionali, cosa ormai piuttosto rara, soprattutto per quanto riguarda frutta e verdura che spesso provengono dall'altro capo del mondo;

2) Apporto di nutrienti corretto: ogni prodotto di stagione offre sostanze nutritive (vitamine e sali minerali) che servono all'uomo per prepararsi alla stagione che incombe.

3) Costo economico inferiore: il mancato trasporto su ruote fa scendere sensibilmente i prezzi dei prodotti.

4) Sostenibilità, in termini di sostegno alle comunità locali.

5) Riduzione impatto ambientale principalmente in due modi: favorendo la produzione locale si riducono i trasporti (emissioni di CO2) e gli imballaggi utilizzati per trasferire i prodotti dal luogo di produzione a quello di consumo; favorendo il consumo stagionale si riducono i consumi di energia che servono per la coltivazioni in serra. Coltivare prodotti in serra ha un impatto ambientale notevole, in particolare:

- Deturpamento del paesaggio.

- Smaltimento dei materiali plastici utilizzati per la copertura delle serre.

- Stanchezza del terreno dato dalla coltivazione intensiva, e dalle monocolture che non permettono al terreno di ristabilire il suo equilibrio.

- Inquinamento del suolo, delle acque superficiali e di quelle sotterranee causate dall'uso eccessivo di fertiizzanti e fitofarmaci per la fertilizzazione e la difesa delle colture.

Esiste poi anche un interessante aspetto culturale: l'avvicinamento del consumatore alla realtà contadina permette un contatto diretto con la natura, gli animali, la terra e la conoscenza dei prodotti che ci offre, dando più senso allo scorrere delle stagioni che ci offrono frutta e ortaggi sempre differenti.

Purtroppo non è facile fare una spesa "completa" secondo i nostri canoni di consumatori viziati abituati ad avere tutto e sempre. Molti prodotti agricoli sono legati alle zone climatiche ed al territorio, però i molteplici canali di distribuzione dell'agricoltura a Km 0, invogliano ed aiutano tutti gli interessati. E' così possibile reperire i prodotti presso le aziende agricole, i mercati di paese, i distributori meccanici a gettone (ad esempio i distributori di latte crudo alla spina), i mercati appositamente creati o infine, rivolgendosi o creando dei GAS, i gruppi di acquisto solidale.

Un discorso particolare va riservato ai prodotti esotici. Nelle coltivazioni vengono spesso usati pesticidi e le condizioni dei lavoratori sono davvero penose, con salari giornalieri inferiori a 1 euro. La produzione di banane ad esempio è fortemente dipendente da prodotti chimici a causa della limitata diversità genetica che rende queste pianta soggetta a moltissime malattie e parassiti. I lavoratori dei campi sono soggetti continuamente a queste sostanze con gravi danni per la salute ed ovviamente con forte inquinamento dell'ambiente. Per non parlare dell'impatto ambientale che causa il trasporto di questi prodotti che arrivano dall'altra parte del mondo. Forse è il caso di valutare bene le nostre abitudini, tenendo in cosniderazione che la frutta locale è in grado di fornirci tutta la diversità alimentare di cui abbiamo bisogno.


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