L'effetto dell'uomo sulla biosfera

Sfruttamento e inquinamento di terra, aria ed acqua

La Biosfera è il sistema che comprende tutti gli esseri viventi; l'aria, l'acqua e il suolo costituiscono l'habitat, ovvero il luogo, dove si sviluppa la vita. A partire dall'età del Medioevo l'uomo ha iniziato a esercitare una notevole influenza su di essa. Ogni sua attività genera modificazioni dell'intero ecosistema e tali alterazioni possono essere dannose per piante ed animali, incluso ovviamente l'uomo stesso. E' importante capire quali tipi di inquinamento esistono, come viene causato e le sue conseguenze sull'ambiente e sugli esseri viventi. Come sempre solo le nostre scelte quotidiane possono fare la differenza in un mondo fondato sull'incuranza e il disinteresse.

Distruzione di foreste e boschi

Già dal Medioevo, per soddisfare le necessità della popolazione in aumento, si cominciarono a distruggere boschi per far spazio ai pascoli destinati agli allevamenti intensivi, si iniziò a dar fuoco alle foreste per ottenere terre da coltivare e sfruttare, incuranti dei danni che questi comportamenti avrebbero provocato a lungo andare. Oggigiorno, con l'esplosione demografica (attualmente sulla Terra siamo 6,7 miliardi di persone), il disboscamento intensivo per far posto a case, pascoli, terreni agricoli, e per produrre carta provoca delle gravissime conseguenza sulla biosfera ormai evidentissime:
- Modificazioni climatiche
- Aumento della desertificazione e delle zone aride
- Diminuzione dell'ossigeno nell'atmosfera
- Estinzione di molte specie animali
- Aumento delle frane e dei disastri geologici

Inquinamento atmosferico

L'aria è uno degli elementi base per ogni essere vivente. Essa è composta principalmente da gas quali azoto, presente in maggior percentuale, ossigeno, anidride carbonica e altri gas in percentuale minore. Si parla di "aria inquinata" quando vi è la presenza di una sostanza estranea alla normale composizione atmosferica, o quando si ha una variazione nella proporzione dei gas che la compongono, da cui possono derivare effetti e disturbi riconosciuti dannosi alla luce delle attuali conoscenze scientifiche. Le maggiori fonti di inquinamento atmosferico sono date da processi industriali, combustioni domestiche e industriali e veicoli a motore. Queste fonti immettono nell'atmosfera sostanze molto dannose di cui ne riportiamo le principali:

- Biossido di carbonio (comunemente chiamato anidride carbonica): prodotto dai processi di combustione per produrre energia, e dal riscaldamento domestico. Questo gas è responsabile del ben noto effetto serra, ovvero del surriscaldamento globale della Terra che causa cambi climatici, scioglimento dei ghiacciai e innalzamento dei livelli del mare. Alcuni effetti previsti come conseguenza saranno fiumi in piena, aumento di inondazioni e precipitazioni, riduzione della disponibilità di acqua dolce, centri urbani assediati dall'afa, montagne senza neve, epidemie di colera e malaria.
- Ossido di carbonio: prodotto dalle industrie, dalle raffinerie e dalle vetture. Inalato può essere mortale perché si lega irreversibilmente all'emoglobina, riducendo drasticamente la quantità di ossigeno presente nella circolazione sanguigna.
- Biossido di zolfo (comunemente chiamato anidride solforosa): prodotto dal fumo delle centrali elettriche, dalle fabbriche e dalle automobili, provoca lesioni all'apparato respiratorio, ed è la causa principale delle piogge acide, le quali abbassando il ph sia dell'acqua che dei terreni provocano gravissimi danni alla salute di piante ed animali, fino alla morte di gran parte di essi.
- Ossido di azoto: prodotto da aerei, forni, dagli inceneritori e dai fertilizzanti. È la causa dello smog e delle bronchiti.
- Particolato: particelle solide (o polveri sottili) prodotte dalle industrie e dai veicoli (soprattutto i diesel). Causano gravi disturbi dell'apparato respiratorio.
- Composti organici volatili: tossici e cancerogeni.
- Biossido di azoto: prodotto dai veicoli, in combinazione con in raggi UV dà origine all'ozono che, in questo caso, essendo troppo vicino al suolo, ha un effetto dannoso sulle vie aeree.
- Clorofluorocarburi (CFC): composti organici che si trovano nelle bombolette spray, nelle vernici e negli aerosol, provocano l'assottigliamento dell'azono "buono" (ovvero quello che si trova nella stratosfera) che protegge la Terra dai dannosi raggi UV.

Inquinamento delle acque e del suolo

L'acqua è un altro elemento essenziale per la nascita e lo sviluppo della vita. Il grado di inquinamento delle acque si stabilisce misurando la domanda biochimica di ossigeno. Essa rappresenta la quantità di ossigeno necessario nel processo di degradazione delle sostanze organiche. Scarichi industriali, domestici ed agricoli aumentano la concentrazione di sostanze inquinanti, che biodegradandosi esauriscono l'ossigeno disciolto nell'acqua, provocando così l'asfissia degli animali acquatici che non hanno più ossigeno a disposizione per il loro metabolismo.

Al fine di combattere questa pericolosissima forma di inquinamento se ne riportano di seguito i principali agenti:

- Fosfati e nitrati: provengono dai fertilizzanti chimici usati in agricoltura per far crescere le piante. Se scaricati nelle acque possono dare origine al fenomeno di eutrofizzazione delle stesse, ovvero ad un eccessivo sviluppo delle alghe che porta a un consumo eccessivo di ossigeno disciolto, causando così la moria di pesci, molluschi e crostacei.
- Mercurio: prodotti dai combustibili fossili, dalle raffinerie e dalla preparazione della carta. E' velenoso e contamina molti alimenti provenienti dal mare.
- Piombo: prodotto dalle industrie chimiche, attacca gli enzimi ed altera il metabolismo cellulare.
- Petrolio: è prodotto dall'estrazione di fronte alle coste, inquina l'acqua durante la raffinazione e sempre più spesso a causa di fuoriuscite negli impianti e negli incidenti di navi petrolifere. Distrugge il fitoplacton (impedendone la fotosintesi), il placton, gli uccelli marini e causa la moria di molti pesci perché si deposita consumando tutto l'ossigeno.
- pesticidi e insetticidi: usati soprattutto in agricoltura. Una volta immessi nell'ambiente attraversano il suolo inquinandolo, e poi finiscono nelle acque superficiali e in quelle sotterranee contaminandole e causando la morte degli animali acquatici.
- Rifiuti domestici: rimanendo a lungo nello stesso posto, favoriscono l'insorgenza di insetti, roditori, focolai infettivi che possono contaminare le acque superficiali e quelle sotterranee.

Cosa possiamo fare noi?

L'azione comune della distruzione delle foreste e dell'inquinamento pone in pericolo la sopravvivenza di 280 specie di mammiferi, di 350 specie di uccelli, e di circa 20.000 specie vegetali. Molti ecosistemi sono minacciati e corrono il rischio, in tempi molto brevi, di essere totalmente distrutti in modo irreversibile. Se continuerà l'aumento dei consumi, dell'inquinamento e dell'esaurimento delle materie prime, si arriverà ad una situazione insostenibile, caratterizzata dalla saturazione umana del pianeta, dall'impoverimento dell'ambiente, da alti indici di tossicità dell'atmosfera e delle acque. E il mondo verde e azzurro che conosciamo si trasformerà in una terra grigia e spenta.

Come consumatori abbiamo il grande potere di adottare sistemi e metodi alternativi per la salvaguardia dell'ambiente. Di seguito vengono riportate alcune pratiche che se adottate in massa possono fare la differenza:

1. Distruzione foreste e boschi

- Preferite i tovaglioli di stoffa a quelli carta.
- Favorite i prodotti con imballaggi minimi (magari riciclati) o con vuoto a rendere.
- Preferite carta riciclata, con cui si possono fare anche tovaglioli e carta igienica.
- Preferite carta prodotta con canapa. Un ettaro di canapa può produrre tanta carta quanto 4 ettari di foresta, diminuisce l'inquinamento ambientale da 4 a 7 volte in quanto per separare la lignina degli alberi dalla cellulosa sono necessari prodotti chimici. La canapa inoltre non richiede trattamento con cloro (che distrugge l'ozono) per rendere la carta bianca ma solo un trattamento con acqua ossigenata.
- Comprate prodotti locali, eviterete la distruzione di foreste per far spazio a piantagioni intensive.
- Evitate i fast food, la carne e l'olio usato in alcune note catene vengono prodotti distruggendo le foreste amazzoniche per far spazio a piantagioni e allevamenti intensivi, causando enormi danni anche agli animali ed alle tribù locali che ci vivono.
- Mangiate poca carne sostituendola con legumi, oltre a guadagnarci in salute eviterete la distruzione di boschi e foreste per far spazio agli allevamenti e alle coltivazioni destinate ad essi.

2. Inquinamento atmosferico

- Spostatevi più possibile con la bici o a piedi, ci guadagnate anche in salute, o in alternativa utilizzate i mezzi pubblici.
- Se proprio dovete usare la macchina cercate di unirvi a persone che fanno il vostro stesso percorso.
- Non mandate su di giri il motore.
- Evitate l'uso di bombolette spray.
- Comprate cose con meno imballaggi possibili (gli imballaggi occupano spazio e i tir sono costretti a fare più di un viaggio per consegnare tutta la merce).
- Comprate prodotti a Km 0, magari attraverso gruppi d'acquisto.
- Non aprite le finestre con i riscaldamenti accessi.
- Evitate di accendere i riscaldamenti rimanendo vestiti leggeri in casa, se non fa tanto freddo è preferibile tenerli spenti e coprirsi di più, anche la vostra bolletta sarà meno cara.
- Se avete qualche soldo da investire fatelo nella coibentazione della vostra casa, in vetri isolanti e in termocamino o pannelli solari per l'acqua calda. I consumi energetici saranno nulli o ridottissimi e nel tempo risparmierete molti più soldi di quanti ne avete spesi, in più l'ambiente ve ne sarà grato.

3. Inquinamento delle acque

- Preferite i prodotti biologici, coltivati senza fertilizzanti chimici e pesticidi.
- Se avete un pezzetto di terra o un cortile o anche un balcone datevi all'autoproduzione di frutta e verdura. Saranno più buone, genuine e non inquinerete.
- Se avete della terra, un cortile o un balcone fate il compost, riusando così i prodotti di scarto alimentare per concimare le vostre piante.
- Usate prodotti ecologici nella pulizia della casa. Aceto, bicarbonato, acido citrico sono tutti prodotti ottimi per la pulizia, costano poco e non inquinano.
- Autoproducetevi detersivi per piatti, lavatrice, pavimenti, sanitari... (vedi Saponi e detersivi autoprodotti).


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