Produzione consapevole

Soddisfare i reali bisogni con qualità e sostenibilità

"La produzione è l'insieme delle operazioni attraverso le quali i beni e tutte le ricchezze vengono creati, trasformati o modificati, con l'impiego di risorse materiali o immateriali (ad esempio energie umane), in modo tale da renderli utili o più utili, cioè idonei a soddisfare la domanda".

Una fredda definizione che fa ben capire come durante gli ultimi secoli di storia il concetto di bene sia stato profondamente alterato dal sistema capitalistico basato esclusivamente sulla massimizzazione del profitto. La produzione di beni deve essere quindi la più veloce possibile e la domanda deve essere appositamente creata per smaltire i prodotti. Un sistema completamente rovesciato in cui i consumatori si adeguano alla produzione, una produzione che non tiene conto di nulla, dell'impatto ambientale, dello sfruttamento del lavoro, dell'inquinamento intensivo, dell'oppressione di popoli interi, dello smaltimento dei rifiuti, l'importante è massimizzare il profitto.

E così andiamo al supermercato e compriamo beni appositamente indotti che pensiamo ci siano necessari. Ci laviamo con prodotti chimici; mangiamo verdure con pesticidi e carne con antibiotici prodotta nelle orrende catene di produzione di animali; beviamo acqua confezionata in plastica che pensiamo sia migliore di quella del rubinetto; compriamo macchine, elettrodomestici e tecnologie appositamente studiate per rompersi appena terminata la garanzia; ed il materiale di scarto, ovvero i rifiuti, li gettiamo dopo averli pagati, ripagandoci una tassa sopra, facendo arricchire i proprietari di discariche e alimentando con i nostri soldi la costruzione di inceneritori che poi ci causano tumori e leucemie. Un circolo davvero inquietante che ormai viene dato per scontato, impossibile da eliminare!

Per fortuna non è così, sappiamo bene che al centro di questo circolo ci siamo noi. Senza il nostro consumo il processo non viene alimentato. Per questo l'auto-produzione ed il riuso rappresentano un mattone fondamentale per il cambiamento. Dobbiamo imparare a capire ciò di cui abbiamo veramente bisogno, per poi provare per quanto possibile a produrlo da noi, magari organizzandoci in piccole comunità in modo da auto-produrre più cose e poi scambiarcele, recuperando così anche del tempo da dedicare a noi stessi ed ai nostri amici. Ci guadagnamo in qualità dei prodotti, in risparmio economico e certamente in salute e benessere. Mettiamo in moto le nostre menti e le nostre mani!


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