Orti condivisi

Riconnettersi con una vita più sana, rispettosa della propria alimentazione e dell'ambiente

Sappiamo che le coltivazioni intensive di frutta e verdura producono molto spesso cibo di scarsa qualità, dovuto sia ai trattamenti chimici (fertilizzanti e pesticidi) utilizzati durante la crescita, che al successivo complesso procedimento di imballaggio e trasporto (molto spesso anche di migliaia di chilometri). Anche ciò che troviamo al supermercato spesso arriva dalla grande distribuzione e subisce quindi gli stessi trattamenti. Chiunque abbia provato ad assaggiare frutta e verdura prodotta in un orto familiare si sarà reso certamente conto della differenza. Ma allora perchè non recuperiamo questo antico contatto con la Natura coltivando personalmente il nostro cibo? Sembra un qualcosa di così difficile ma in realtà bastano pochissimi accorgimenti per avere un orto rigoglioso e salutare. Per chi abita in campagna ovviamente il tutto è molto più agevole in quanto si può utilizzare il proprio giardino oppure terreni vicino casa magari lasciati incolti. In città la situazione è un po' meno favorevole ma certamente si può fare moltissimo utilizzando quegli spazi che molto spesso vengono lasciati abbandonati o inutilizzati come parchi, aiuole, ma anche balconi e terrazze fornite di cassette di terra. Ciò che si obietta comunemente a questa pratica è il tempo necessario alla coltivazione che potrebbe non essere disponibile per tutti, ma come sempre la soluzione sta nell'agire in modo collettivo. Immaginiamo come in un condominio o in un quartiere, si possa sfruttare il tempo anche di poche famiglie (magari con dei turni prestabiliti) per coltivare efficientemente il giardino interno di un palazzo, o un parco, molto spesso lasciati incustoditi o semplicemente adornati con piante poco consone. Realizzando degli orti sinergici invece si può ridurre moltissimo il lavoro richiesto, sfruttando la biodiversità, senza l'utilizzo di alcun fertilizzante e con interventi minimi. Cibarsi in questo modo è sicuramente più salutare, non impatta a livello ambientale in quanto si produce a Km 0 e senza imballaggi, aiuta a migliorare i rapporti personali e sociali, ma soprattutto, cosa importantissima, veder crescere le piante e vedere infine il proprio cibo nel piatto è fonte di grandissima soddisfazione personale.

Non resta che trovare un po' di terra!


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