Olio di palma

Le piantagioni intensive minacciano il pianeta e la nostra salute

Dal sito di Greenpeace si legge "L'olio di palma raffinato è largamente utilizzato in cucina, onnipresente nella produzione mondiale di alimenti trasformati, nei saponi, nei detergenti e nei prodotti d'igiene personale. È anche largamente utilizzato nella fabbricazione di oggetti di metallo, plastica, gomma, in tessili, vernici, carta e componenti elettronici. L'olio greggio viene raffinato per produrre, tra le altre cose, l'olio per frittura usato dalle industrie che producono snack e come ingrediente di margarine, grassi per pasticceria, cioccolato, dolciumi, gelateria e latte condensato, oltre ai saponi e ai detergenti".

L'olio di palma è un olio praticamente onnipresente nell'industria alimentare, nonché nella produzioni di molti saponi (anche di Marsiglia in aggiunta all'olio d'oliva). Esso viene prodotto principalmente in Indonesia e in Malesia, dove si assiste quotidianamente al disboscamento (anche con incendi dolosi) di intere foreste per trasformarle in piantagioni di palma, e così nel restante Sud-Est asiatico ed ultimamente anche in alcune regioni dell'Africa. Una impressionante devastazione ambientale che pone in serio pericolo il clima del pianeta. Inoltre il disboscamento costringe popolazioni e animali come oranghi ed elefanti all'espulsione dai loro territori, oppure vengono uccisi in quanto danneggiano le piantagioni stesse.

Ma perchè quest'olio è così usato? La palma da olio produce fino a 10 volte di più di olio rispetto alle altre piante utilizzate per lo stesso scopo e chiaramente questo è un enorme incentivo per le grandi multinazionali che hanno tutto l'interesse ad avere una produzione il più alta possibile. L'olio di palma raffinato (quello impiegato dall'industria) però è stato dimostrato essere dannoso alla salute, in particolare sia ricerche dell'Organizzazione Mondiale della Sanità che ricerche statunitensi ed europee dimostrano che il suo uso aumenta il rischio di malattie cardiovascolari, essendo strettamente legato all'aumento di colesterolo cattivo nel sangue. Uno studio recente dell'Università di Bari collega invece l'abuso di olio di palma con l'insorgere del diabete alimentare, in sostanza questo olio ucciderebbe le cellule del pancreas responsabili della produzione di insulina. Purtroppo nella maggior parte dei prodotti industriali che mangiamo l'indicazione "grassi vegetali" e "oli vegetali" è un'indicazione generica che spesso racchiudere anche l'olio di palma. Fortunatamente una direttiva Europea obbliga dal 2015 di specificare questo ingrediente in etichetta.

Ancora una volta quindi le nostre scelte diventano fondamentali per non alimentare tanta distruzione ambientale e contemporaneamente tutelare la nostra salute dalle multinazionali che pensano solo al loro profitto.

Fonti:

Palm oil threathening endangered species. Center for Science in the Public Interest, New York, maggio 2005.

Diet, Nutrition and the Prevention of Chronic Diseases - WHO Technical Report Series 916. Geneva. 2003. pages 82, 88.

Kabagambe, Baylin, Ascherio & Campos. The Type of Oil Used for Cooking Is Associated with the Risk of Nonfatal Acute Myocardial Infarction in Costa Rica. Journal of Nutrition, novembre 2005.

American Heart Association

Università di Bari (in collaborazione con le Università di Pisa e Padova)


Condividi su Facebook