Latte vegetale

Da legumi e frutta secca a gustose e salutari bevande

INGREDIENTI:

- 100 g frutta secca o legumi secchi (vedi dopo)
- 1 litro acqua potabile
- Zucchero o aromatizzanti a piacere

CONTENITORI E UTENSILI:

- Frullatore
- Colino a maglia fine

PROCEDIMENTO:

Sembra davvero incredibile ma autoprodurre latte vegetale è una delle cose più facili e veloci da fare in casa. Basta avere a disposizione un classico frullatore (anche non molto potente, quelli ad immersione invece sono idonei solo se sufficientemente potenti), un colino a maglia fine e la materia prima, ovvero legumi, frutta secca (o una loro combinazione). Il procedimento qui riportato è totalmente a freddo, per cui non vengono impiegati fornelli, in questo modo l'impatto ambientale è molto basso ed i tempi di preparazioni ridotti. Proprio perché non si usano fornelli non è possibile usare cereali, come spesso invece si trova nelle ricette diffuse in rete. Scoraggiamo questo tipo di latte per diversi motivi: in primis perché la nostra alimentazione è già molto ricca di cereali, in secondo luogo per il maggiore impatto ambientale creato dalla bollitura necessaria, ed infine per incentivare l'uso e la coltivazione di legumi e frutta secca, in grado di apportare preziosi nutrienti al nostro organismo. Partiamo quindi da queste materie prime. Per quanto riguarda la frutta secca non ci sono limiti, da mandorle (dolci), noci, nocciole, pinoli, si ottengono latti di un sapore davvero eccezionale, ricchi di proteine e sali minerali. Per quanto riguarda i legumi invece occorre fare un po' di attenzione poiché alcuni contengono degli alcaloidi che senza cottura non vengono distrutti. Vanno benissimo la classica soia oppure fave e lenticchie, da evitare fagioli e cicerchie.

Il primo passo è l'ammollo, partendo dagli ingredienti secchi (facilmente reperibili sul mercato e conservabili in casa), ogni materia prima va tenuta per un certo tempo in ammollo così da favorire la successiva frullatura. Per la soia sono sufficienti dalle 3 alle 6 ore; per la frutta secca dalle 12 alle 24 ore (si consiglia di non acquistare frutta secca decorticata, ovvero senza pellicina, così da ottenere un latte integrale più buono e salutare, chiaramente attenzione sempre alla provenienza), si consiglia di cambiare l'acqua di ammollo almeno una volta; le fave richiedono tempi più lunghi, dalle 24 alle 48 ore, dopo 12-24 ore è necessario decorticarle, ovvero togliere la pellicina dura (che potrà essere gettata nel compost) in modo che il frullatore non rischi di rompersi, cambiare l'acqua di ammollo un paio di volte (è preferibile aggiungere inizialmente 15 g di fave in più per ottenere i 100 g decorticati finali). Dopo l'ammollo, sciacquare bene, pesare 1 litro (1 Kg) di acqua potabile, e frullare gli ingredienti con circa 300g dell'acqua pesata, lasciando il resto da parte. Frullare bene (qualche minuto interrompendo di tanto in tanto per far raffreddare le lame) fino a far diventare il tutto molto cremoso. A questo punto versare la poltiglia nel colino (ampio e a maglia stretta) pulendo bene il frullatore con parte dell'acqua rimasta. Colare il latte con l'aiuto di un cucchiaio. Quando la massa si secca un po' aggiungere piano altra acqua alla poltiglia mescolando bene e far colare il latte ripetendo questo procedimento fino ad aver terminato tutta l'acqua. Alla fine raccogliere la poltiglia rimasta e strizzarla in un panno di cotone pulito e lavato precedentemente con acqua (ed un pizzico di bicarbonato se si vuole). La pallina molto densa che rimarrà è detto Okara, ed è formato principalmente da fibre e grassi. E' un valido ingrediente da aggiungere a sformati o polpette vegetali o eventualmente si può usare come concime per vasi.

Il latte è subito consumabile, con l'accortezza di conservarlo in frigo, preferibilmente in vetro, ed agitarlo prima di versarlo per rimescolare il normale deposito. Si conserva tranquillamente per 5 giorni. La quantità di acqua può essere variata per ottenere un latte più o meno denso a piacimento, così come è possibile aggiungere zucchero (per alcuni latti non è necessario in quanto già naturalmente zuccherati) o altre spezie a piacimento. Si possono anche mischiare gli ingredienti a piacimento così da ottenere latti di sapore misto, attenzione che la soia tende a sopraffare la frutta secca che è più delicata.

Provate e diffondete, cerchiamo di sostituire il più possibile il latte animale, oltre a svincolarci dai brutali sfruttamenti negli allevamenti intensivi, faremo qualcosa di buono anche per la nostra salute! E allora, buon appetito! :)


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