Ecobio

Scegliere prodotti ecobio vuol dire prendersi cura del proprio corpo, dell'ambiente e degli animali

I cosmetici naturali sono quei cosmetici che contengono ingredienti, anche elaborati chimicamente, ma che derivano da fonti vegetali. Questo significa che tutti i componenti del cosmetico, siano essi emulsionanti, tensioattivi, eccipienti o addensanti, devono essere di origine vegetale. Un discorso a parte va fatto per i conservanti, i quali, avendo il compito di sconfiggere eventuali batteri o muffe dal prodotto, non sempre possono essere naturali e comunque anche in questo caso possiamo scegliere dei conservanti migliori di altri.

E' importante precisare che spesso alcune case produttrici di cosmetici naturali scelgono di inserire lo stesso alcuni ingredienti chimici e/o di sintesi quando non riescono a trovare un ingrediente naturale che abbia la stessa efficacia. Ciò è comprensibile e ammissibile solo nel caso in cui tale ingrediente occupi gli ultimi posti della lista degli ingredienti (INCI), questo ci garantisce che il prodotto ne contiene solo una piccolissima quantità.

L'INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) è una denominazione internazionale utilizzata per indicare in etichetta i diversi ingredienti del prodotto cosmetico. Viene usata in tutti gli stati membri dell'UE, così come in molti altri paesi nel mondo, tra cui ad esempio USA, Russia, Brasile, Canada, Sudafrica, ecc..

Adesso passiamo a definire tutto quello che un cosmetico ecobio non deve contenere.

NO - Derivati del petrolio: come petrolatum, paraffinum liquidum, vaselin, mineral oil, questi sono tutti ingredienti che derivano da processi di lavorazione del petrolio e che vengono usati nella composizione di molti cosmetici. Le ditte cosmetiche li usano per le creme idratanti, ma come funziona un'idratante? Siccome la pelle è impermeabile non può ricevere acqua dall'esterno. L'unico potere idratante di un cosmetico è quello di impedire che l'acqua presente naturalmente nella pelle evapori completamente. Ma la barriera dei petrolati è innaturale. E' composta da molecole estranee a quelle che compongono lo strato idrolipidico. La "respirazione" della pelle viene ostacolata. I germi presenti restano intrappolati dallo strato petrolifero e possono provocare irritazioni e favorire l'acne, specialmente su pelli già predisposte.

NO - PEG-40: è un emulsionante che può contenere impurità dannose come gli agenti cancerogeni ossido di etilene e 1,4-diossano. Il loro compito è quello di facilitare la penetrazione dei componenti nella pelle e può provocare prurito, bruciore, desquamazione, orticaria.

NO - Siliconi: riconoscibili perché finiscono generalmente in -one e -siloxane, sono molecole di sintesi completamente ricostruite in laboratorio, non sono biodegradabili e non sono dermo-affini ovvero non hanno nulla a che fare con la struttura della pelle anche perché non hanno ne poteri nutrienti o idratanti ne potere levigante. Dal punto di vista estetico rendono solo il prodotto molto piacevole al tatto e quindi il loro utilizzo rende in apparenza la pelle setosa, o i capelli lucidi, ma ad essere setoso e lucido è sempre il silicone che forma una pellicola tipo cellophane, e che a lungo andare impedisce alla pelle di respirare con conseguente dilatazione dei pori, punti neri e acne.

NO - Conservanti: come imidazolidinyl urea per i quali è stato accertato il rilascio di formaldeide ritenuta cancerogena.

NO - SLS e SLES: ovvero il sodium lauryl sulfate (SLS) e il sodium laureth sulfate (SLES). Sono tensioattivi, sostanze necessarie per diminuire la "tensione", ovvero l'adesione delle particelle di sporco e di grasso in eccesso, permettendone la rimozione con l'acqua. Sono tensioattivi aggressivi per l'uso frequente, possono risultare dannosi per la pelle, addirittura danneggiando il follicolo.

NO - Profumi sintetici e coloranti sintetici. Ingredienti di origine animale. Test sugli animali.

Perché scegliere prodotti ecobio?

La scelta di avvicinarsi alla cosmesi ecobio abbandonando quella tradizionale diventa facile quando si capiscono alcune differenze sostanziali che contraddistinguono questi due mondi. Ve ne elenchiamo alcune:

1 - I cosmetici naturali sono costituiti da ingredienti che possiedono già nella loro natura proprietà emollienti e nutritive, quindi hanno già di per sé una funzione eudermica, ovvero fanno bene alla pelle (ad es. melagrana, papaia, burro di karité, ecc.).

2 - I cosmetici naturali non inquinano perché sono biodegradabili.

3 - Le formule dei cosmetici ecobio sono molto più semplici ovvero contengono molti meno ingredienti perché l'approccio è differente: ecologico = semplice.

4 - I cosmetici naturali devono contenere ingredienti da agricoltura biologica ovvero estratti vegetali coltivati senza pesticidi.

5 - I test sugli animali sono banditi assolutamente, le aziende che producono cosmetici biologici non fanno test sugli animali ne li commissionano a terzi. I test dermatologici vengono effettuati su persone volontarie che vi si sottopongono spontaneamente. I test sugli animali è stato dimostrato da diversi studi sono pressocché inutili, atroci, dolorosissimi e talvolta mortali. Proprio di recente a Roma durante il "Congresso sulle Metodologie di Ricerca senza Sacrificio di Esseri Viventi" curato dall'ECVAM (il centro europeo di validazione dei metodi alternativi) si è evinto come alternative possibili ed efficaci esistano concretamente. Bisogna solo muoversi in questa direzione il prima possibile.


Inoltre nella cosmesi ecobio non vengono utilizzati tutti quegli ingredienti che comportano l'uccisione di animali. Ad esempio il sodium tallowate è un grasso animale molto usato nei saponi che viene ricavato dal sego bovino (ma non solo) proveniente dagli scarti della macellazione delle industrie della carne. Questo grasso è meno costoso degli oli vegetali, per questo le industrie dei saponi ne fanno largo uso, Inoltre nei prodotti ecobio è vietato l'utilizzo di collagene, cheratina, elastina e molte altre sostanze. È proibito anche l'utilizzo del colorante C.I. 75470 ricavato dalla cocciniglia, un piccolo insetto che viene spremuto ed essiccato per ricavarne un colorante rosso intenso.

L'ecobio costa di più?

Non è vero che i cosmetici ecobio costano tanto. Ci sono tante fasce di prezzo anche in questo settore. La differenza sostanziale è che in profumeria si possono spendere anche 60 euro per 30 ml di fluido a base di siliconi che ai produttori costano pochissimo - così come per i petrolati. Fluidi ecobio da 60 euro non ce ne sono tanti, ma quelli che ci sono, almeno, non spacciano per miracoloso un composto fatto con qualche erbetta annegata nella plastica. Molte creme ecobio, inoltre, durano molto di più che le equivalenti tradizionali, perchè più concentrate. Certamente per trovare prodotti ecobio validi attualmente l'unico modo sicuro è quello di rivolgersi e botteghe equo-solidale in quanto difficilmente nelle grandi catene se ne trovano, seppur con delle eccezioni. Ad ogni modo leggere sempre attentamente gli ingredienti e valutarne l'impatto e la pericolosità con strumenti adatti come ad esempio il Biodizionario. Ovviamente va da se come invece l'autoproduzione possa essere un rimedio totale sia per quanto riguarda l'uso di sostanze dannose che sul risparmio economico e l'inutile produzione di imballaggi di plastica.

Passare all'ecobio non è poi così semplice, perchè siamo abituati alla schiuma dello shampoo, o al profumo del bagnoschiuma o al colore di un rossetto e il nostro corpo ci mette mesi prima di disintossicarsi dai soliti prodotti commerciali. Si potrebbe pensare che i prodotti ecobio non funzionino, soprattutto sui capelli, ma non demordete. I risultati arriveranno ed il vostro corpo, così come l'ambiente e gli animali vi ringrazieranno. Provare per credere.

Fonti:

www.saicosatispalmi.org


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